A ritrovarsi sotto pressione è ora il personale della BLS e di BLS Cargo. Il SEV ritiene che BLS debba assolutamente assumersi le proprie responsabilità di datrice di lavoro: «non vi dovranno essere tagli», afferma la segretaria sindacale SEV Katrin Leuenberger: «il personale non deve subire le conseguenze della chiusura anticipata della Rola».
La Rola è un elemento fondamentale della politica di trasferimento del traffico merci attraverso le Alpi. In quanto tale, ha ricevuto dal Parlamento il prolungamento del finanziamento dal 2023 al 2028. Il suo abbandono anticipato genererà inevitabilmente un ritrasferimento del traffico sulla strada e costituirà un chiaro passo indietro della politica climatica. Avremo maggiori ingorghi stradali e aumenti delle emissioni di CO₂, del rumore e dei carichi per la popolazione e l’ambiente. Urta poi il fatto che la decisione viene sostenuta anche da BLS e FFS, ossia dalle due aziende incaricate dalla Confederazione di concretizzare la politica di trasferimento, che detengono ognuna il 30 percento delle azioni di RAlpin SA.