Il personale opera ogni giorno in favore della qualità delle FFS, permettendo loro di raggiungere buoni risultati. Anche se la situazione economica rimane tesa, le FFS devono di conseguenza investire nel proprio personale e in buone condizioni di lavoro. Eventuali misure per ridurre i costi o incrementare l’efficienza non devono in nessun caso essere attuate alle spalle del personale.
Il SEV è lieto che le FFS si siano rese conto della necessità di fare di più nell'ambito della salute e della sicurezza sul lavoro ed è disposto a collaborare a questo proposito. Respingiamo invece la liberalizzazione del traffico passeggeri internazionale richiesta dall'UE. Non si deve permettere a compagnie private dell'UE, come Flixtrain, di accaparrarsi i migliori collegamenti sulla rete svizzera, poiché rischiamo di aprire le porte a fenomeni di dumping.
Nel trasporto merci, soprattutto neltrasporto a carri singoli, occorrono ulteriori investimenti per permettere alla ferrovia di aumentare di attrattiva nei confronti del trasporto stradale. Il SEV chiede quindi, oltre a maggiori indennizzi da parte della Confederazione, ulteriori misure per promuovere il trasporto merci. La liberalizzazione del trasporto merci ha l'effetto opposto e, nel peggiore dei casi, porta alla soppressione di numerosi posti di lavoro.
Il SEV accoglie con favore il fatto che le FFS rinuncino a raccogliere ulteriori dati sui clienti con l'ausilio di telecamere di sorveglianza. Le telecamere nei treni e nelle stazioni devono servire soprattutto alla sicurezza e non alla sorveglianza totale di personale e passeggeri.