La Confederazione ha chiesto un'offerta minima per garantire le prestazioni del servizio pubblico, invitando però nel contempo la popolazione a non muoversi. Di conseguenza, la crisi del coronavirus non ha risparmiato le aziende di trasporto, che hanno subito pesanti perdite finanziarie. Per questo motivo le aziende di trasporto pubblico devono poter beneficiare di un sostegno finanziario.
Dopo l'adozione da parte delle Camere federali della mozione "Minori introiti nel settore dei trasporti pubblici. La Confederazione deve trovare soluzioni", le aspettative sono elevate sia da parte del personale, sia da parte delle aziende. "Le perdite subite devono essere completamente coperte. Molte aziende non hanno avuto diritto al lavoro ridotto perché, secondo la SECO, non possono fallire nella misura in cui beneficiano di finanziamenti garantiti dai poteri pubblici. In caso di sostegno finanziario insufficiente e di aumento dell'indebitamento delle imprese, ciò metterebbe sotto pressione le condizioni di lavoro del personale. Pertanto, senza un sostegno finanziario sufficiente e senza le indennità assicurate dal lavoro ridotto, il personale e le imprese di trasporto sarebbero doppiamente penalizzate. Va comunque ricordato che le aziende hanno versato i contributi all'assicurazione contro la disoccupazione", critica Giorgio Tuti.
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Giorgio Tuti, presidente SEV, 079 221 45 64