«Il fatto che l’UFT annunci di aver posticipato la propria decisione per il prossimo mese di luglio, indica che accordare una concessione per il traffico a lunga distanza è un’opzione che non può essere presa alla leggera. Le conseguenze di un trasferimento delle concessioni sarebbero immense tanto per le aziende, quanto per il personale» evidenzia Giorgio Tuti. «Il SEV lancia pertanto un nuovo appello ai dirigenti di FFS e BLS affinché cerchino di cooperare in questo dossier. Una frammentazione delle concessioni del traffico a lunga distanza, avrebbe ripercussioni a lungo termine sulla ferrovia svizzera, poiché non farebbe che stuzzicare l’appetito di quelle aziende a cui interessano solo i profitti della lunga distanza. Occorre tenere ben presente, infatti, che ad essere in pericolo è anche il traffico regionale».
Per il SEV la concorrenza porterà solo problemi alla ferrovia svizzera, conosciuta mondialmente per la sua qualità. Imboccare una via come quella seguita dalla Svezia, sarebbe un immenso errore.
Per ulteriori informazioni:
Giorgio Tuti, presidente del SEV: 079 221 45 64