Questi tre licenziamenti non sono, come dice SNL, una misura di riorganizzazione aziendale, ma dei mirati licenziamenti antisindacali. I tre colleghi licenziati erano infatti vicini al Sindacato e voci critiche all’interno dell’azienda. Il primo era membro della commissione del personale, il secondo era il candidato per rappresentare il personale nel consiglio di fondazione della cassa pensioni ed il terzo ha fatto intervenire il Sindacato per far valere i suoi legittimi diritti su questioni relative alla Legge sulla durata del Lavoro. Tre dipendenti scomodi da eliminare, e così è stato fatto. Questi licenziamenti sono avvenuti subito dopo che la Direzione SNL ha inoltrato ai Sindacati la disdetta straordinaria immediata del CCL. Una strategia chiara per eliminare dal tavolo negoziale chi aveva rilevato diverse situazioni preoccupanti:
- La gestione poco trasparente della Cassa Pensioni
- L’aggiramento del CCL del Lago Maggiore
- Le irregolarità nel rispetto della Legge sulla durata del Lavoro e rispettiva Ordinanza (nel frattempo, il SEV è intervenuto presso l'UFT)
Su questi punti sensibili i Sindacati hanno riscontrato difficoltà ad ottenere informazioni come pure ad instaurare un dialogo sociale costruttivo con la Direzione.
Ai nostri occhi questi licenziamenti non sono una coincidenza: sono un attacco diretto e deliberato contro l’attività sindacale. Sono il chiaro segnale di una politica di repressione e intimidazione. Non è accettabile che ciò avvenga, a maggior ragione in un’azienda che riceve finanziamenti pubblici! Ecco perché questa petizione ha ottenuto un enorme successo in tutta la Svizzera. Le numerose firme sono un’attestazione di solidarietà con i tre lavoratori licenziati e con tutti gli altri lavoratori ancora in forza all’azienda, che si trovano in balia di un datore di lavoro senza scrupoli.
I firmatari chiedono:
- Il ritiro immediato dei licenziamenti
- L’intervento urgente delle autorità politiche e istituzionali del cantone e della città
- Lo stop a ogni finanziamento pubblico a chi calpesta i diritti fondamentali dei lavoratori e delle lavoratrici
L’indifferenza non è un’opzione. I firmatari hanno reagito, consapevoli che ciò che oggi ha colpito i colleghi SNL, in futuro potrebbe toccare a loro e non è accettabile che chi difende i propri diritti venga punito!