«È vero che l’UFT ha ammesso l’infrazione al divieto di cabotaggio - rileva la vicepresidente del SEV Barbara Spalinger – ma con 3000 franchi la sanziona con un importo men che simbolico, persino ridicolo». Il SEV ribadisce la sua richiesta di maggior rigore da parte dell’ufficio federale dei trasporti nei confronti di aziende, come per l’appunto Flixbus, che vogliono far concorrenza alla ferrovia. «Esigiamo che l’UFT intensifichi i propri controlli e sanzioni più severamente le aziende che non rispettano il divieto di cabotaggio» precisa Barbara Spalinger.
Ricordiamo come il SEV abbia indetto lo scorso 8 dicembre un’azione nei confronti di Flixbus, denunciando il mancato rispetto del divieto di cabotaggio e la politica di basso prezzo dell’azienda, resa possibile solo dal ricorso al dumping sociale e salariale, nonché dall’infimo contributo versato per coprire i costi infrastrutturali.