Si tratta della quinta versione del contratto collettivo di lavoro da quando le FFS si sono distaccate dall’amministrazione federale nel 1999. Il CCL attualmente in vigore può essere disdetto per la prima volta alla fine di quest’anno, ragione per la quale le trattative sono state pianificate alfine di concluderle a metà anno, prima del termine di disdetta.
Nel corso di una prima seduta, le parti si sono già scambiate i rispettivi cataloghi dettagliati delle rivendicazioni. Per le associazioni del personale (SEV – Sindacato del personale dei trasporti, VSLF – Sindacato svizzero dei macchinisti ed aspiranti, transfair, ACTP – Associazione dei quadri dei trasporti pubblici), una definizione più chiara dell’evoluzione salariale figura in cima alla lista delle rivendicazioni; il pensionamento anticipato, la pianificazione del tempo di lavoro e i congedi, fanno pure parte delle principali preoccupazioni.
Le parti, si sono accordate per un calendario che dovrebbe permettere di concludere le trattative nei tempi prestabiliti. Tutte le parti in causa, dovranno in seguito sottoporre gli esiti delle trattative alle proprie istanze interne per le rispettive approvazioni.