La questione non è ancora del tutto chiarita. European Sleeper non impiega personale viaggiante proprio, ma affida l’assistenza ai viaggiatori a imprese esterne. Il personale di Hospitality viene per esempio fornito dalla ditta belga Wagon Plastron, assunto secondo il diritto belga e retribuito di conseguenza. Il SEV è però evidentemente dell’avviso che sulle rotaie svizzere devono valere le condizioni del diritto del lavoro e pagati stipendi svizzeri. Il traffico transfrontaliero non può risulare un pretesto per mettere in concorrenza tra loro i dipendenti.
Sorgono interrogativi anche sulle questioni rilevanti per la sicurezza: sulle tratte svizzere, European Sleeper collabora con TrainCharterService, che fornisce anche macchinisti e ulteriore personale treno. Per noi è quindi determinante chiarire se queste persone sono impiegate direttamente da TrainCharterService oppure messe a disposizione da altre ditte di servizi, rispettivamente a quali condizioni salariali e di impiego. Infine, devono essere garantite tutte le condizioni rilevanti per la sicurezza e il rispetto delle norme sulla durata del lavoro e del riposo.
Per i treni notturni internazionali, la situazione è particolarmente complessa, in quanto il personale viene impiegato attraverso diverse nazioni. Ciò non può però portare a disattendere gli standard applicati nel nostro paese. Chi lavora sulle rotaie svizzere, deve poterlo fare percependo stipendi svizzeri e nel rispetto di condizioni di lavoro corrette, vigenti nel nostro paese.
Barbara Keller è vicepresidente del SEV. Vuoi rivolgere una domanda a lei o al SEV? Scrivi a .